Successione apostolica
nella linea di
Sua Eccellenza ReverendissimaGarland F. Byers, Jr., J.D., D.D.
Vescovo per le Nazioni, per mandato apostolico
Che cos’è la Successione apostolica
La successione apostolica è la linea ininterrotta dei vescovi, ciascuno consacrato mediante l’imposizione delle mani da coloro che lo precedettero, che risale agli apostoli inviati da Cristo. La Chiesa primitiva la indicava come testimonianza che il suo ministero discendeva dagli apostoli stessi: San Clemente Romano ne scrisse intorno al 96 d.C., e Sant’Ireneo di Lione, intorno al 180 d.C., espose la successione dei vescovi di Roma dagli apostoli fino ai suoi giorni.
I cristiani non concordano sulla sua importanza. Molte denominazioni ritengono che la successione apostolica non abbia alcuna rilevanza e che la fedeltà della Chiesa consista nel custodire l’insegnamento degli apostoli piuttosto che in una qualsiasi linea di vescovi. Altre la ritengono essenziale per un vero ministero e per veri sacramenti, tra cui la Chiesa cattolica romana, le Chiese ortodosse, le Chiese ortodosse orientali e la Chiesa d’Oriente, mentre le Chiese anglicane e alcune Chiese luterane la custodiscono come un tesoro. Anche all’interno di molte denominazioni le opinioni sono diverse su quanto conti la discendenza di un vescovo da un apostolo di Cristo.
I Dodici e i Settanta
Alcuni, nella fede cristiana, fanno distinzione tra i Dodici apostoli originari e i Settanta che il Signore «designò» e «mandò a due a due dinanzi a sé» (Luca 10:1). Gli uni e gli altri ricevettero da Cristo stesso il mandato di annunziare il regno di Dio, di guarire e di portare la sua autorità: «Chi ascolta voi ascolta me» (Luca 10:16).
Il vescovo Byers è dell’opinione che i Settanta conobbero Cristo personalmente e da lui personalmente ricevettero il mandato; il Signore li conosceva abbastanza bene da mandarli a compiere la sua opera. Per questa ragione egli ritiene che la successione apostolica comprenda i Settanta come pure i Dodici originari. San Paolo, chiamato dopo la Risurrezione come apostolo delle genti, fu accolto come vero apostolo dai Dodici, i quali gli dettero «la mano d’associazione» (Galati 2:9).
Le linee di successione in queste pagine
Il vescovo Byers elenca qui le sue linee apostoliche perché siano pubblicamente consultabili e a beneficio dei fedeli cristiani. Ogni pagina traccia una linea dal suo apostolo, vescovo dopo vescovo, fino al vescovo Byers. Nella maggior parte dei casi, ogni linea segue, risalendo fino all’apostolo, le liste stesse dei vescovi custodite dalle Chiese nominate nella sua pagina, le medesime liste con cui quelle Chiese fanno risalire la propria successione apostolica, e i santi nominati in ciascuna linea sono quelli che quelle Chiese venerano.
I certificati dell’ordinazione e della consacrazione del vescovo Byers, con le fotografie della sua consacrazione, sono presentati nella pagina Il Vescovo.
Qualunque opinione si abbia dei Settanta, il vescovo Byers possiede una valida successione apostolica da quattro dei Dodici originari, San Pietro, Sant’Andrea, San Giovanni e San Tommaso, e anche da San Paolo, l’apostolo delle genti. Si può notare di passaggio che, al 2026, per la sua linea principale di consacrazione, l’attuale vescovo di Roma fa risalire la propria successione apostolica al solo San Pietro; e l’attuale patriarca di Mosca e di tutte le Russie, per la sua linea principale di consacrazione, fa risalire la propria successione apostolica parimenti al solo San Pietro, attraverso la sede di Antiochia. L’attuale arcivescovo di Canterbury, per la sua linea principale di consacrazione, fa risalire la propria successione apostolica a un solo apostolo, attraverso la sede di Canterbury; l’attuale patriarca siro-ortodosso di Antiochia, per la sua linea principale di consacrazione, al solo San Pietro, attraverso la sede di Antiochia; e l’attuale catholicos-patriarca della Chiesa assira d’Oriente, secondo la lista di quella Chiesa, a San Tommaso, attraverso la sede di Seleucia-Ctesifonte.
Quanto ai Settanta, il vescovo Byers detiene la successione apostolica da cinque che le Chiese onorano come apostoli dei Settanta: San Taddeo (Addai), apostolo di Edessa; San Lino, primo vescovo di Roma dopo San Pietro; Sant’Evodio, primo vescovo di Antiochia dopo San Pietro; Santo Stachi, primo vescovo di Bisanzio; e San Trofimo, primo vescovo di Arles.
Fonti e verifica
Queste linee furono ricevute nel libro delle discendenze apostoliche consegnato al vescovo Byers alla sua consacrazione episcopale nel 2013. Esse non sono state semplicemente copiate. Ogni anello è stato esaminato e verificato mediante le ricerche personali del vescovo Byers, confrontandolo con gli elenchi dei vescovi conservati dalle Chiese nominate in ciascuna pagina e con i documenti storici di riferimento sulla successione episcopale, tra cui i registri della Santa Sede sulla successione romana, gli elenchi del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e dei Patriarcati di Antiochia, i registri delle Chiese ortodossa russa, vetero-cattolica, siro-ortodossa e assira, e il Registrum Sacrum Anglicanum di William Stubbs, il registro delle consacrazioni dei vescovi inglesi.
Dove tali documenti differiscono dal libro, si sono seguiti i documenti e le linee sono state corrette. Le linee rivendicate nel libro che non è stato possibile verificare sui documenti sono state omesse. Ogni vescovo nominato in queste pagine può essere verificato dal lettore nei documenti della sua stessa Chiesa.
Le linee apostoliche in sintesi
Il vescovo Byers detiene la successione apostolica da dieci apostoli – quattro dei Dodici originari, San Paolo e cinque dei Settanta – per undici vie distinte, ciascuna esposta nella propria pagina qui sotto. I numeri indicano il suo posto in ciascuna linea.
| Apostolo | Vie | Il vescovo Byers |
|---|---|---|
| San Pietro | Roma (Rebiba–Brasile) · Roma (Utrecht) · Antiochia (melchita) · Antiochia (ortodossa) · Antiochia (siro-ortodossa) | 245 · 252 · 169 · 165 · 146 |
| Sant’Andrea | Kiev–Mosca · Costantinopoli–Albania | 173 · 264 |
| San Giovanni | Canterbury · Scozia–Seabury | 126 · 132 |
| San Tommaso | Chiesa d’Oriente | 112 |
| San Paolo | Canterbury · Scozia–Seabury | 128 · 134 |
| Apostolo dei Settanta | Vie | Il vescovo Byers |
|---|---|---|
| San Taddeo (Addai) | Chiesa d’Oriente | 111 |
| San Lino | Rebiba–Brasile · Utrecht | 244 · 251 |
| Sant’Evodio | Melchita · Ortodossa · Siro-ortodossa | 168 · 164 · 145 |
| Santo Stachi | Kiev–Mosca · Costantinopoli–Albania | 172 · 263 |
| San Trofimo | Canterbury · Scozia–Seabury | 127 · 133 |
Secondo lo stesso criterio, quello della linea principale di consacrazione, i capi delle antiche Chiese detengono ciascuno una sola linea che risale a un solo apostolo. Il vescovo Byers condivide una linea con ciascuno di essi, come riporta il riquadro nella pagina di ciascun apostolo.
| Capo della Chiesa | Linee | Apostolo | Linea in comune con il vescovo Byers |
|---|---|---|---|
| Il vescovo di Roma, papa Leone XIVChiesa cattolica romana | 1 | San Pietro | Roma (due vie) |
| Il patriarca di Mosca e di tutta la Russia, patriarca KirillChiesa ortodossa russa | 1 | San Pietro (attraverso Antiochia) | Antiochia, attraverso Mosca |
| L’arcivescovo di Canterbury, Sarah MullallyChiesa d’Inghilterra e Comunione anglicana | 1 | Un apostolo, attraverso Canterbury | Canterbury (due vie) |
| Il patriarca siro-ortodosso di Antiochia, Ignazio Aphrem IIChiesa siro-ortodossa | 1 | San Pietro (attraverso Antiochia) | Antiochia (siro-ortodossa) |
| Il catholicos-patriarca d’Oriente, Mar Awa IIIChiesa assira d’Oriente | 1 | San Tommaso | Chiesa d’Oriente |
| Il vescovo Byers | 11 | Dieci apostoli | — |
Il numero delle linee nulla aggiunge alla grazia dell’Ordine sacro, poiché basta una sola linea valida; esse sono qui esposte a titolo di documentazione, per coloro che desiderano esaminarle. La successione apostolica non è una gara, e un vescovo che detiene molte linee non ha maggiore autorità o legittimità di uno che ne detiene una sola, sicura e verificabile. Nulla in queste pagine deve essere inteso come pretesa di precedenza su alcun vescovo, e meno che mai su quelli qui nominati, che hanno dedicato l’intera vita al servizio della Chiesa. Le linee sono documentate affinché i fedeli cristiani, e chiunque desideri esaminare l’Ordine sacro del vescovo Byers, possano trovare i fatti in un solo luogo, e affinché l’attenzione possa posarsi là dove deve, sulla Parola di Dio e sul Vangelo di Gesù Cristo.
Santi e martiri
Nella pagina di ciascun apostolo, coloro che nella linea hanno dato la vita per la fede sono indicati come martiri, e coloro che sono stati canonizzati o altrimenti elevati agli onori degli altari sono contrassegnati con la loro qualifica di santi o di beati, secondo la tradizione ortodossa, la tradizione occidentale o entrambe. Le Chiese differiscono riguardo ai santi che riconoscono e a ciò che richiedono prima che una persona sia onorata come santa; i contrassegni su ciascuna pagina indicano quale Chiesa onora chi. Essi riguardano soltanto la santità di vita e non hanno alcuna incidenza sulla validità di alcuna consacrazione.
Seleziona un apostolo per visualizzare la linea di successione.
Gli Apostoli
San Pietro a Roma (Rebiba–Brasile)Apostolo e martireRoma, la successione Rebiba, Brasile e AmericaIl vescovo Byers, n. 245 nella successione
San Pietro a Roma (Utrecht)Apostolo e martireRoma, Francia, Utrecht, Inghilterra e AmericaIl vescovo Byers, n. 252 nella successione
San Pietro ad Antiochia (melchita)Apostolo e martireAntiochia, il Patriarcato melchita, Beirut e AmericaIl vescovo Byers, n. 169 nella successione
San Pietro ad Antiochia (ortodossa)Apostolo e martireAntiochia, il Patriarcato ortodosso, Mosca e AmericaIl vescovo Byers, n. 165 nella successione
San Pietro ad Antiochia (siro-ortodossa)Apostolo e martireAntiochia, il Patriarcato siro-ortodosso, India e AmericaIl vescovo Byers, n. 146 nella successione
Sant’Andrea (Kiev–Mosca)il Protoclito, apostolo e martireCostantinopoli, Kiev, Mosca e AmericaIl vescovo Byers, n. 173 nella successione
Sant’Andrea (Costantinopoli–Albania)Il Protoclito, apostolo e martireCostantinopoli, Albania e AmericaIl vescovo Byers, n. 264 nella successione
San Giovanni (Canterbury)Apostolo ed evangelistaSmirne, Lione, Canterbury e AmericaIl vescovo Byers, n. 126 nella successione
San Giovanni (Scozia–Seabury)Apostolo ed evangelistaSmirne, Lione, Canterbury, Scozia e AmericaIl vescovo Byers, n. 132 nella successione
San TommasoApostolo e martireLa Chiesa d’Oriente, India, Inghilterra e AmericaIl vescovo Byers, n. 112 nella successione
San Paolo (Canterbury)Apostolo delle genti e martireArles, Canterbury, la Chiesa d’Inghilterra e AmericaIl vescovo Byers, n. 128 nella successione
San Paolo (Scozia–Seabury)Apostolo delle genti e martireArles, Canterbury, Scozia e AmericaIl vescovo Byers, n. 134 nella successione
Dei Settanta
San Taddeo (Addai)Apostolo dei SettantaLa Chiesa d’Oriente, India, Inghilterra e AmericaIl vescovo Byers, n. 111 nella successione
San Lino (Rebiba–Brasile)Apostolo dei SettantaRoma, la successione Rebiba, Brasile e AmericaIl vescovo Byers, n. 244 nella successione
San Lino (Utrecht)Apostolo dei SettantaRoma, Francia, Utrecht, Inghilterra e AmericaIl vescovo Byers, n. 251 nella successione
Sant’Evodio (melchita)Apostolo dei SettantaAntiochia, il Patriarcato melchita, Beirut e AmericaIl vescovo Byers, n. 168 nella successione
Sant’Evodio (ortodossa)Apostolo dei SettantaAntiochia, il Patriarcato ortodosso, Mosca e AmericaIl vescovo Byers, n. 164 nella successione
Sant’Evodio (siro-ortodossa)Apostolo dei SettantaAntiochia, il Patriarcato siro-ortodosso, India e AmericaIl vescovo Byers, n. 145 nella successione
Santo Stachi (Kiev–Mosca)Apostolo dei SettantaCostantinopoli, Kiev, Mosca e AmericaIl vescovo Byers, n. 172 nella successione
Santo Stachi (Costantinopoli–Albania)Apostolo dei SettantaCostantinopoli, Albania e AmericaIl vescovo Byers, n. 263 nella successione
San Trofimo (Canterbury)Apostolo dei SettantaArles, Canterbury, la Chiesa d’Inghilterra e AmericaIl vescovo Byers, n. 127 nella successione
San Trofimo (Scozia–Seabury)Apostolo dei SettantaArles, Canterbury, Scozia e AmericaIl vescovo Byers, n. 133 nella successione
